Transport and environment: The environmental, economic and social benefits of rail - The Government should give attention to the environmental, social and economic benefits of rail transport and to the conditions for boosting the sector. According to Amici della Terra, the annual environmental benefit from rail transport would be equivalent to a reduction of more than 7 million tons of CO2 and 2 billion Euros.

Roma -Il Governo presti la massima attenzione ai benefici ambientali, sociali ed economici del trasporto ferroviario e alle condizioni di rilancio del settore. Secondo gli Amici della Terra è di oltre 7 milioni di tonnellate di riduzione di CO2 e 2 miliardi di euro il beneficio ambientale annuo per la collettività per il trasporto FS. Occorre che il governo presti la massima attenzione ai benefici e alle condizioni di rilancio del settore.
Intervenendo oggi al convegno di Italferr, “Il sistema ferrovia nella lotta ai cambiamenti climatici”, l’Associazione Amici della Terra richiama il governo a prestare la massima attenzione ai benefici ambientali del trasporto ferroviario e alle condizioni necessarie per lo sviluppo del settore.
Come noto, il 23 gennaio 2008 la Commissione Europea, nell’ambito del “pacchetto energia” ha chiesto all’Italia di ridurre le emissioni entro il 2020 del 13% rispetto al 2005 nei settori non rientranti nel sistema di scambio delle quote di emissione, fra cui i trasporti (settori non ETS). Tuttavia, una proiezione degli Amici della Terra evidenzia che in assenza di misure incisive per la riduzione della CO2 dei trasporti, le emissioni dei trasporti su strada cresceranno nel nostro paese del 14% nel medesimo periodo, con uno sforamento rispetto all’obiettivo di oltre 31 milioni di tonnellate di CO2.
Andrea Molocchi, Responsabile Trasporti di Amici della Terra dichiara: “E’ evidente che il nuovo scenario trasportistico, caratterizzato da prezzi elevati dei carburanti, necessità di ridurre la CO2 ed entrata in funzione dell’alta velocità, rafforza la necessità di puntare su un forte rilancio, quantitativo e qualitativo, dell’alternativa ferroviaria sfruttando la capacità che si sta liberando sulle linee esistenti, in particolare dei servizi di trasporto pendolare nei collegamenti coi grandi centri urbani e dei servizi merci, che dovrebbero essere meglio integrati con le altre modalità di trasporto. Già oggi i servizi su rotaia del Gruppo FS consentono di evitare al sistema Paese circa 6 milioni di tonnellate di CO2.”
L’associazione Amici della Terra ha calcolato che la crescita di traffico prevista dal Piano industriale FS 2007-2011 nelle varie tipologie di servizio fornite dal gruppo consentirebbe di evitare maggiori emissioni di CO2 nei trasporti su strada e aereo per ulteriori 1,3 milioni di tonnellate l’anno.
Se si considera che il prezzo attuale dei crediti di emissione ETS è di 25,4 euro/tonn., il valore virtuale del risparmio aggiuntivo di CO2 consentito dall’attuale piano di sviluppo è di circa 35 milioni di euro: una cifra non trascurabile, che consentirebbe una distribuzione degli oneri di Kyoto più equilibrata fra i settori dell’economia italiana.
Inoltre, l’associazione evidenzia che il trasporto ferroviario consente di alleggerire non solo la bolletta di CO2, ma anche i costi esterni ambientali e sociali della mobilità. In base ai risultati del V Rapporto sulla mobilità, realizzato da Amici della Terra in collaborazione con Ferrovie dello Stato, già oggi l’attuale traffico del gruppo consente di evitare al sistema paese circa 1700 milioni di euro sotto forma di danni da congestione stradale, inquinamento, incidenti e rumore. La completa realizzazione del Piano di sviluppo FS apporterebbe un ulteriore guadagno per la collettività di 362 milioni di euro in termini di costi esterni evitati nei trasporti su strada e aereo, portando il vantaggio sociale complessivo arrecato da FS a superare i due miliardi di euro.
Rosa Filippini, Presidente degli Amici della Terra, commenta: “Questa cifra si basa sui criteri di valutazione suggeriti dalla Commissione Europea nell’ambito dei trasporti e sarebbe un peccato non proseguire questa esperienza di valutazione in maniera periodica e strutturale, proprio ora che la Commissione punta decisamente sulla valorizzazione dei danni ambientali e sociali delle modalità di strasporto. In assenza di valutazioni ambientali accurate, il processo di liberalizzazione in atto rischia di far pagare un conto ambientale molto salato al nostro paese.”
Per ulteriori informazioni
Andrea Molocchi
Resp. Trasporti Amici della Terra
This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it



